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Manifesto di Bitonto Est

(Fuoco e Cemento – Il mondo di Tony $lim)

I. La collina

Non è una collina di terra.

È quella che ti cresce dentro, piano, ogni volta che qualcosa ti brucia e non sai darle un nome.

La collina è memoria, è colpa, è desiderio, è ciò che divide chi resta a guardare da chi ha il coraggio di bruciare.

A Bitonto non la vedi, la senti.

È un rilievo di sangue sotto la pelle del Sud.

II. Il fuoco

Il fuoco non è distruzione: è linguaggio.

Arde per ricordarti che sei vivo.

Scalda, ma punisce.

Brucia la noia, il sonno, la resa.

In ogni bar chiuso, in ogni notte lunga, in ogni vetro rotto, il fuoco si nasconde per non morire.

Tony $lim non lo spegne, lo racconta.

III. Il cemento

Il cemento è la pelle del mondo che non cambia.

È il quartiere, il muro, il lampione storto, l’asfalto che sa di pioggia e di sigarette.

Ma dentro ogni crepa cresce ancora una scintilla.

Il cemento tiene insieme chi non ha ali.

È prigione e fondamento.

È il corpo della città quando l’anima se n’è andata.

IV. Bitonto Est

Bitonto Est non è una mappa, è una direzione.

È l’est come sorgere, come ferita che si riapre ogni mattina.

È la parte della città che guarda il mare anche quando non lo vede.

È il Sud che non si piange addosso, ma si scrive addosso.

È la lingua spezzata che diventa musica.

È casa e condanna. È poesia che sa di benzina.

V. Tony $lim

Tony $lim non è un personaggio, è un modo di stare nel mondo.

Cammina tra fuoco e cemento,

tra fede e disincanto,

tra colpa e redenzione.

Dice la verità anche quando mente in rima.

Ogni sua parola è una cicatrice con ritmo.

Ogni suo silenzio, una confessione senza perdono.

VI. Il Sud che arde

Non esiste più il Sud cartolina.

Esiste il Sud che fuma ancora, che sogna troppo, che ride tra i palazzi vuoti.

Un Sud che non chiede scusa per essere vivo.

La musica di Tony $lim nasce da qui: dal bisogno di dare voce a ciò che resta sotto la polvere,

a chi non ha santi né futuro,

ma sa ancora accendere un fiammifero nel buio.

VII. Il messaggio

Chi ascolta non deve capire tutto.

Deve solo sentire che qualcosa si muove sotto il cemento.

Bitonto Est è una geografia emotiva.

Un punto del cuore che prende fuoco e non torna mai freddo.


“La collina brucia, ma è così che nasce la luce.” - Tony $lim